lunedì 6 giugno 2011

Orecchio Acerbo, IL LABORATORIO - Percorso Editoriale

Fra meno di due settimane tornano i laboratori di Orecchio Acerbo! Se ricordate ve ne avevo già parlato qui e, anche se sono in un ritardo mostruoso nella pubblicazione dei video che ho fatto in quell'occasione, ve li consiglio caldamente! In mancanza della testimonianza visiva credo che vi dovrete fidare della mia parola.

Le date sono le seguenti:




11-12 giugno 2011
Il lavoro editoriale


18-19 giugno 2011
L'oggetto libro



Potete trovare tutte le informazioni necessarie qui.

Per aiutarvi a capire meglio contenuti e atmosfera dei laboratori, pubblico il secondo video contenente un breve excursus del lungo ed interessante percorso dell'Editore, partendo dallo studio grafico per arrivare alla casa editrice.


Il percorso di Orecchio Acerbo inizia difatti con la grafica, e con una rivista importantissima per i contatti che si crearono e per il bagaglio di conoscenza e di esperienza che portò ai nostri prodi, sto parlando di Dolcevita.





Era il 1989, all'avventura di Dolcevita partecipano grandissimi disegnatori quali Igort, Mattotti, Carpinteri, Brolli, Ricci, Ghermandi, Giandelli, Onze (copertina qui sopra), Munoz, Swarte, Bilal, Loustal e tanti altri. Una vera e propria fucina creativa da cui nacquero brillanti idee, fonte di sperimentazione e di esperienze impagabili.


Si parla di un'epoca in cui il software era agli inizi e, comunque, non dava supporto di alcun tipo per la redazione di una rivista, specialmente se così elaborata.



Era il 1993 quando, dopo un breve periodo di collaborazione con AS (Azione Sociale), Fausta Orecchio iniziò a collaborare con la rivista Nessuno Tocchi Caino che si basava sulla collaborazione gratuita da parte di importanti illustratori/disegnatori. Nessuno Tocchi Caino era una rivista contro la pena di morte, era composta interamente da illustrazioni, nessuna fotografia. Eccovi alcuni esempi:




E già si notano i primi germi di una delle peculiarità di Orecchio Acerbo Editore: l'uso del carattere grafico come elemento fondamentale della narrazione





Le illustrazioni qui sopra sono opera di Fabian Negrin che aveva iniziato a collaborare con Fausta all'epoca di AS.

Il 1997 è il momento di Lo Straniero, rivista fondata da Goffredo Fofi che si occupava di arte, scienza, cultura e società. Le prime copertine di questa rivista furono opera di artisti quali Mimmo Paladino, Oreste Zevola, Fabian Negrin e Gianluigi Toccafondo. Ancora una volta un gruppo d'eccellenza.








Nel 1996 arriva il portfolio per il trentennale della Mostra degli Illustratori per la Fiera di Bologna e, contemporaneamente, si avviano importanti collaborazioni con il mondo del teatro: Le Vie dei Festival, l' ETI (Ente Teatrale Italiano) diretto da Giovanna Marinelli, il Teatro di Roma, diretto da Mario Martone e il Festival Estate Romana. Gli artisti, alcuni consolidati altri new entries, sono sempre di grande spessore, giudicate voi: Gabriella Giandelli, Fabian Negrin, Marina Sagona, Lorenzo Mattotti, Stefano Ricci, Francesca Ghermandi, Gianluigi Toccafondo, Franco Matticchio e Spider.









Accanto ai lavori legati all'ambito culturale arrivano anche le grandi aziende





e i grandi editori




a dare solidità al cammino della sperimentazione




e ad affrancare il passo definitivo verso l'indipendenza


e verso la casa editrice che conosciamo oggi.


Copyright© testo e immagini, Ed. Orecchio Acerbo. Le immagini sono state pubblicate con il consenso dell'editore, ogni loro riproduzione è severamente proibita.

2 commenti:

  1. Interessantissimo Post. Grazie!
    E' un piacere seguirti,

    Ila

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  2. Ciao Ila!
    Grazie!!! Il piacere è mio. C

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